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Aprire società in Romania conviene? Pro, contro e rischi 2026

Aprire società in Romania conviene se la società ha sostanza: clienti, un'attività reale e qualcuno che decide da Bucarest, non da Milano. Non conviene se l'unico motivo è pagare l'1% al posto delle imposte italiane: in quel caso l'Agenzia delle Entrate può considerare la società residente in Italia. Qui trovi i pro, i contro, i costi veri del primo anno e tre casi concreti con un verdetto.

La risposta breve: conviene se c'è sostanza

Conviene quando la società in Romania fa davvero qualcosa in Romania: ha clienti, un'attività che si svolge lì e una persona che prende le decisioni sul territorio, che sia tu trasferito o un amministratore che vive lì. In questi casi il regime fiscale rumeno, i costi fissi bassi e la costituzione online in 3–7 giorni lavorativi sono vantaggi reali, che si sommano.

Non conviene quando l'unico motivo è la tassa. Se tu resti in Italia, i clienti sono in Italia e le decisioni le prendi dalla tua scrivania in Italia, la società è rumena solo sulla carta: il fisco italiano la considera residente in Italia e la tassa come una società italiana, con le sanzioni in più. In quel caso l'1% non esiste, e hai pagato costituzione e contabile per niente.

Il resto dell'articolo serve a capire da che parte stai. Sono regole generali, non consigli personalizzati: il tuo caso lo chiudi con un commercialista italiano e uno rumeno, non con un articolo.

Perché conviene: 1%, dividendi al 16% e costi bassi

Il vantaggio più citato è la microimpresa: 1% sui ricavi fino a 100.000 € l'anno, a condizione di avere almeno un dipendente a tempo pieno o un amministratore con contratto di mandato. Oltre il tetto, o senza dipendente, si passa all'imposta sull'utile del 16%. I dividendi sono tassati al 16% dal 2026 e l'imposta sul reddito delle persone fisiche è del 10%. Le condizioni sono nella guida sulla microimpresa in Romania nel 2026.

Il secondo vantaggio è che costa poco: capitale minimo di 500 lei, tassa ONRC di 152 lei, sede legale a 130 € l'anno, contabilità da 99 € al mese. La costituzione si fa online in 3–7 giorni lavorativi, per procura, senza venire in Romania e senza una firma elettronica tua; e nessuno ti chiede la residenza, né come socio né come amministratore.

Il terzo è l'Unione Europea: una SRL rumena è una società UE a tutti gli effetti. Fattura all'Italia senza dogana, con partita IVA intracomunitaria; la TVA è del 21% (11% ridotta) e diventa obbligatoria sopra i 395.000 lei di ricavi. I passi, in ordine, sono nella guida su come aprire una società in Romania.

Perché può non convenire: l'esterovestizione

L'esterovestizione è la parola da conoscere prima di firmare. Indica una società formalmente estera ma di fatto gestita dall'Italia. Per il fisco italiano una società è residente in Italia se la sede di direzione effettiva o la gestione ordinaria si trovano in Italia: conta dove si decide e dove si lavora ogni giorno, non l'indirizzo scritto nel certificato di registrazione.

I segnali che guarda l'Agenzia delle Entrate sono concreti:

La conseguenza è che la società viene tassata in Italia su tutto il reddito, come se fosse italiana, con sanzioni e interessi sugli anni contestati. L'1% pagato in Romania non ti salva: al massimo lo recuperi in parte come credito. Un solo segnale non basta a fare un'esterovestizione; tre o quattro insieme sì.

Residenza della persona e residenza della società: due cose diverse

Aprire una società in Romania non ti fa residente in Romania. La società ha la sua residenza fiscale, tu hai la tua, e le regole sono separate. Per l'Italia sei residente se passi in Italia più di 183 giorni l'anno, oppure se lì hai il domicilio o la residenza anagrafica; chi si trasferisce davvero si iscrive all'AIRE.

Se resti residente in Italia, i dividendi della SRL rumena li tassa l'Italia: 26% per le persone fisiche, con un credito per l'imposta già pagata in Romania secondo la convenzione contro le doppie imposizioni. In pratica sul dividendo paghi il 16% rumeno e l'Italia si prende la differenza fino al suo livello: il vantaggio dell'1% resta sull'utile della società, ma sul denaro che arriva in tasca il guadagno si riduce.

Se invece ti trasferisci in Romania e diventi residente lì, i dividendi li tassa la Romania al 16% e l'Italia esce dal quadro, a condizione che il trasferimento sia vero: casa, giorni, vita quotidiana. Le regole per la persona sono nella guida sulla residenza fiscale in Romania.

I costi veri del primo anno

Il costo verso lo Stato è minimo: 152 lei di tassa ONRC e 500 lei di capitale sociale, che non è un costo ma denaro che resta alla società. Il resto lo fanno la costituzione, la sede e la contabilità, che una società paga dal primo mese.

VoceQuantoNote
Costituzione Start4 · Start399 €Hai già la sede; tassa ONRC di 152 lei inclusa
Costituzione Start4 · Business699 €Sede 12 mesi, NIF, banca, regime fiscale, TVA, e-Factura, call col contabile
Capitale sociale minimo500 leiResta alla società, non è un costo
Sede legale dal secondo anno130 € l'annoIl primo anno è incluso in Business
Contabilità99–249 € al meseObbligatoria dal primo mese
Dipendente a tempo pienoSalario minimo più contributiCondizione per il regime micro all'1%

A questi si aggiunge il dipendente che il regime micro richiede: uno stipendio a salario minimo, con i contributi, dodici mesi l'anno. Non è un costo da nascondere: è la condizione per l'1%, e pesa nel confronto con l'Italia. Il conto completo, con esempi, è nella guida su quanto costa aprire una società in Romania.

Tre profili tipo, con verdetto

Il consulente che si trasferisce. Freelance o consulente che lavora da remoto per clienti in Germania, Francia, Italia, e si sposta davvero in Romania: casa, iscrizione all'AIRE, giorni passati lì. Conviene. La società ha sostanza perché la persona che decide vive in Romania; paga l'1% sui ricavi, il 16% sui dividendi e basta; fattura in UE senza dogana. Il dipendente obbligatorio può essere lui stesso, con contratto di mandato.

L'e-commerce con magazzino in Romania. Vende online in tutta Europa, tiene la merce in un deposito vicino a Bucarest o Timișoara, ha due persone che preparano gli ordini. Conviene, anche se il titolare resta in Italia: ufficio, personale, attività e decisioni operative sono in Romania, e il costo del lavoro è più basso. Serve attenzione alla TVA sulle vendite a distanza, ma è materia per il contabile, non un ostacolo.

L'imprenditore che resta in Italia. Vive in Italia, i clienti sono italiani, il lavoro lo fa lui dall'Italia e vorrebbe solo fatturare da una SRL rumena per pagare l'1%. Non conviene. È il caso da manuale dell'esterovestizione: nessuna sostanza in Romania, direzione effettiva in Italia. Rischia la tassazione italiana su tutto più le sanzioni e, nel frattempo, paga contabile, sede e dipendente in Romania. Meglio non aprirla, oppure cambiare il progetto prima: trasferirsi, o portare attività vera in Romania.

Le cose che nessuno dice

Il dipendente non è opzionale. Senza almeno un contratto a tempo pieno, o un mandato all'amministratore, la società paga il 16% sull'utile, non l'1%. Va assunto entro i termini previsti, con contratto rumeno, contributi e busta paga ogni mese.

La contabilità è mensile e obbligatoria dal primo mese, anche a fatturato zero: un contabile rumeno, bilanci, dichiarazioni. Le fatture passano dal sistema e-Factura dell'ANAF, quindi ti serve un programma di fatturazione collegato, non un file Word.

La banca chiede documenti: certificato di registrazione, statuto, documenti dell'amministratore, spesso una spiegazione dell'attività e la presenza in filiale. Un amministratore straniero senza NIF non apre nulla. E la lingua: contabile, banca e ANAF lavorano in rumeno. Noi ti assistiamo in italiano, rumeno e inglese, e la call con il contabile del pacchetto Business si fa nella tua lingua.

Come partire senza sbagliare

Prima di costituire, chiarisci il caso con due professionisti: un commercialista italiano, che ti dice se e come resti residente in Italia e cosa succede ai dividendi, e uno rumeno, che ti conferma il regime fiscale e gli obblighi della società. Un'ora con ciascuno costa meno di un anno sbagliato.

Poi costituisci con Start4: inserisci i dati online, firmi gli atti e una procura, il nostro avvocato deposita il fascicolo al Registro delle Imprese; nessuna firma elettronica, nessun viaggio, CUI in 3–7 giorni lavorativi. Il pacchetto Business, 699 €, include la sede legale per 12 mesi, il NIF, la scelta del regime fiscale, TVA, e-Factura e una call di 30 minuti con il contabile: è quello giusto per chi parte dall'Italia. Dopo il primo anno la sede legale in Romania continua a 130 € l'anno.

Si parte da aprire una SRL in Romania, oppure da Start4 per vedere tutti i servizi.

Domande frequenti

Aprire società in Romania conviene per pagare meno tasse?

Solo se la società ha sostanza in Romania: attività, clienti, qualcuno che decide da lì. Se resti in Italia e gestisci tutto da lì, il fisco italiano la considera residente in Italia e la tassa come una società italiana, con sanzioni. L'1% da solo non è un motivo sufficiente.

Posso aprire una società in Romania e vivere in Italia?

Sì, la legge rumena non chiede la residenza. Ma se vivi in Italia e decidi da lì, la direzione effettiva è in Italia e la società rischia l'esterovestizione. Funziona se in Romania c'è attività vera: ufficio, personale, un amministratore locale che decide.

Cos'è l'esterovestizione?

È una società formalmente estera ma gestita di fatto dall'Italia. Il fisco la considera residente in Italia quando la direzione effettiva o la gestione ordinaria stanno in Italia: amministratore che vive e decide lì, clienti italiani, nessuna struttura in Romania. Conseguenza: tasse italiane su tutto, più sanzioni.

Quanto pago sui dividendi se resto residente in Italia?

La Romania trattiene il 16%. L'Italia tassa i dividendi esteri delle persone fisiche al 26%, con un credito per l'imposta pagata in Romania secondo la convenzione contro le doppie imposizioni. Il conto esatto lo fa il tuo commercialista italiano, sul tuo caso.

Quanto costa il primo anno di una SRL in Romania?

Costituzione da 399 € (Start) o 699 € (Business con sede 12 mesi, NIF, TVA, e-Factura), tassa ONRC di 152 lei inclusa, capitale di 500 lei che resta alla società, contabilità 99–249 € al mese, più un dipendente a salario minimo se vuoi il regime micro all'1%.

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